|
Belvì
Belvì piccolo centro ad economia agro-pastorale,
circondato da splendidi boschi di noci, noccioli, castagni, ciliegi,
lecci e sughere, in posizione dominante sulla fertile valle dell’Iscra
dove scorrono numerosi torrenti.
L’abitato conserva ancora numerosi esempi
di architettura rurale tradizionale. Attraverso un’ora di
marcia si può arrivare
a visitare la rupe calcarea di "Pitz ‘e Pranu" o "Punta
Tonnai".
Meritano una visita le chiesette campestri di
Santa Margherita, di San Sebastiano (quest’ultima costruita
interamente in legno) e la Parrocchia di Sant’Agostino del
1500, che contiene due altari in legno ridipinti nel 1830 dal cagliaritano
Angelo Borre, e un organo del 1700.
Nel circondario si trovano
diverse “domus de janas” segno di una presenza umana
nel territorio già dal neolitico. In passato ebbe una certa
importanza tanto che dette il nome alla regione circostante Barbagia
di Belvì.
|
 
 |