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Bolotana

Cascata Mularza noa  - Bolotana - Renato Brotzu - copyright Il paese, situato lungo la catena montuosa del Marghine, ad un’altitudine di circa 600 mt slm., ha una popolazione di circa 3100 abitanti.
Il cospicuo territorio comunale si estende dall’altopiano di Campeda alla media valle del Tirso. Ricco di siti e reperti archeologici, fu popolato sin dall'epoca preistorica, come dimostrano i vari ritrovamenti, tra cui le domus de janas di Sas Percas de Zancanu, le tombe dei giganti di Sa Sedda e di Istarone e, tra i tanti, i nuraghi di Titirriola e di Funtanassida; fu abitato anche in epoca punica, come testimonia la fortezza di Mularza Noa.
 Alla memoria storica di Bolotana appartiene anche la figura dell’ingegnere inglese Benjamin Piercy, progettista e finanziatore delle ferrovie sarde nella seconda metà dell’Ottocento. Innamorato della montagna di Bolotana, egli stabilì la sua residenza nella località Baddesalighes, dove costruì una villa in stile coloniale inglese e una borgata rurale. L'annesso giardino è un catalogo di diverse essenze arboree esotiche, provenienti da svariate parti del mondo.
Per iniziativa della Comunità Montana Marghine-Planargia e del Comune si sta provvedendo a realizzarvi il primo giardino botanico montano della Sardegna.
Tra siti di interesse paesaggistico, da citare Badde Salighes: l'interesse scientifico dell'area fu riscoperto nel secolo scorso dai botanici dell'Università di Sassari, che per primi si espressero per la salvaguardia del complesso. In effetti il Piercy, seguendo i gusti dell'epoca, aveva creato un parco con alberi provenienti dalle varie parti del mondo, che erano stati collocati in un ambiente dominato dalle foreste di tasso, agrifoglio, roverella e acero minore.
Particolare interesse naturalistico rivestono,"Ortachis", area panoramica a circa 1.100 msl. Infine "Mularza Noa": cascata naturale sul rio Biralotta. (vedi foto)

Il patrimonio artistico di Bolotana:
La Chiesa parrocchiale di S.Pietro riedificata nell’anno 1600.
La chiesa di San Bachisio riedificata su un precedente impianto, probabilmente gotico-catalano, nella seconda metà del secolo XVI, per volere della nobildonna Anna Fara. Essa è opera dell’architetto cagliaritano Miguel Puig.
La Chiesa di S.Francesco posta a nord dell’abitato, in posizione dominante, era attigua al convento dei Cappuccini fondato nel 1608, del quale rimangono i ruderi. Inoltre la Chiesa di San Basilio e la Chiesa di San Giovanni.
Numerose le feste paesane tradizionali: la festa di S. Bachisio, l’8-10 maggio e il 5-7 ottobre con canti e balli tradizionali;
S. Isidoro, 11 maggio, con processione e sfilata di carri antichi.
S. Antonio Abate, 16-17 gennaio; S. Pietro, 29 giugno; S. Basilio, 31 agosto e 1 settembre; Festa della Madonna dell’Assunta a Ortachis, il 15 agosto. Si svolge nella omonima località della montagna del Marghine con corse di cavalli su pista e tipo "ardia", canti e balli tradizionali.
Relativamente all’artigianato a Bolotana, famosa è la tessitura del tappeto che ha mantenuto salde sia le tecniche di lavorazione, sia i materiali preparati secondo antiche tradizioni.


Immagine pubblicata per gentile concessione di Renato Brotzu - copyright

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