Nuoro, capoluogo di provincia, è una cittadina che conta
poco meno di 37.000 abitanti. Situata a circa 600 m.s.lm., sorge
ai piedi del Monte Ortobene. Il sito su cui sorge l’abitato
era frequentato sin dall’epoca prenuragica e nuragica, come
testimoniano le aree archeologiche di carattere sepolcrale presenti
nel territorio comunale, come le domus de janas,(case
delle fate), in località Borbore (4000-2000 a.C.circa) e
i due nuraghi, Tanca Manna e Ugolio, inseriti
nel contesto urbano.
Tra la fine dell’800 e gli inizi ‘900 la città visse
una straordinaria stagione di crescita culturale che gli valse
l’appellativo di Atene della Sardegna. Nuoro è per
tradizione la patria spirituale dei sardi: tanti degli intellettuali,
degli artisti, dei giuristi, dei letterati che la Sardegna può vantare
sono nati e vissuti in questa città.Un nome su tutti quello
di Grazia Deledda, prima donna in Italia a conseguire il premio
Nobel per la letteratura, e ancora Sebastiano Satta poeta, Salvatore
Satta avvocato, giurista e docente universitario, fu autore di
importanti opere di diritto processuale, noto al grande pubblico
per il romanzo Il giorno del giudizio, lo scultore Francesco
Ciusa, Attilio Defenu, Antonio Ballero, scrittore, ma noto soprattutto
per le sue opere pittoriche, tutti figli di questa città.
Nuoro è oggi sede principale del Parco Letterario Grazia
Deledda; qui è possibile visitare la casa natale della scrittrice
e la maggior parte dei luoghi descritti nei suoi romanzi.
La città è riconosciuta come la capitale del folklore e delle tradizioni dell’isola grazie alla presenza del più grande
e importante museo etnografico sardo e alle varie manifestazioni che si susseguono
nel corso dell’anno.
Tanti sono quindi i monumenti, musei, le chiese che si possono
visitare a Nuoro:
l’antica chiesa della Madonna delle Grazie, in onore della
Vergine delle Grazie di Nuoro (seconda metà dell’600);
la chiesetta della Solitudine, cara a Grazia
Deledda, citata nelle sue opere, si trova sulla strada che conduce al Monte
Ortobene, immersa nel verde, di origine seicentesca;
la Cattedrale dedicata a Santa Maria della Neve, in stile neoclassico, consacrata
nel 1853.
Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde, detto comunemente
Museo del Costume, Museo Archeologico Nazionale della provincia,
e di recente nascita il MAN, museo delle arti moderne, uno dei
centri più attivi nell’Isola per l’organizzazione
di rassegne ed esposizioni temporanee. Queste sono solo alcune
delle tappe obbligatorie in città.
Senza dimenticare però il Monte Ortobene. L'Ortobene è il
monte dei nuoresi per eccellenza. Luogo di grande pregio paesaggistico
e naturalistico, i suoi freschi boschi sono meta di escursioni
ad un passo dalla città. Offre inoltre grandi suggestioni
in occasione delle nevicate invernali. La vetta raggiunge i 955 m.s.l.m. In cima si raggiungono diversi belvedere ampiamente panoramici
sul Monte Corrasi di Oliena, verso il Supramonte, il Gennargentu
ed il mare. Importante e suggestivo è quello che ospita
la statua del Redentore, opera di Vincenzo Jerace, cui è ispirata
l'importante sagra folkloristica di fine agosto. Infatti, le feste
e le sagre nuorese sono un perfetto connubio tra fede e tradizione.
La Sagra del Redentore associa le celebrazioni religiose a ricche manifestazioni
folkloristiche.
A fine agosto per le vie del centro si ha la sfilata, ricca di
colori, dei costumi tradizionali a cui partecipano gruppi folkloristici
di vari centri dell’isola.
Durante la giornata, ci si può concedere delle pause rilassanti
per degustare, nei vari ristoranti e locali del centro, i diversi
piatti tipici. Oppure visitare i diversi negozi di prodotti tipici
locali.
Le pietanze sono semplici e i prodotti genuini. Sono rinomati i
piatti a base di carne, i primi piatti di pasta fresca, i formaggi
e i dolci artigianali.

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