
Ovodda é un
piccolo paesino della provincia di Nuoro, posto a 710 m.s.l.m.,
sulle pendici nord-occidentali del Gennargentu, con una popolazione di circa 1700 abitanti,
sorge in un territorio dalla natura incontaminata, ricco
di ombrosi boschi e fresche sorgenti d’acqua.
Centro montano della Barbagia di Ollolai, il paese è ubicato alle
pendici del monte "Orohole".
Ovodda sorge in un'area
che fu abitata fin dall'antichità, come testimoniano alcuni monumenti
nuragici, quali i menhir di "Predas
Fittas" e Domosnovas,
le tombe dei giganti nei pressi di "Su nodu 'e Lopene", le domus
de janas di "S'abba vo'ada" e "Ghiliddoe".
Le peculiarità del suo ambiente naturale, la bontà dei
suoi prodotti, conferiscono ai suoi abitanti una naturale
tendenza alla longevità.
L’assetto urbanistico tradizionale è perfettamente
conservato; l’edificio di maggior rilievo è la
chiesa di San Giorgio, parrocchia costruita nel sec. XVII
in forme tardogotiche. Interessante ancora è la chiesa
di San Pietro, a qualche chilometro dall’abitato, nel
luogo dove sorgeva il villaggio di Oleri poi scomparso,
costruita nel1473 per ricordare l’accordo tra gli abitanti
di Gavoi e quelli di Ovodda, per l’utilizzazione di
un ampia estensione di pascoli precedentemente contesi.
La festa tradizionale più interessante è quella
del carnevale, essa culmina in un giorno inconsueto, il Mercoledì delle
ceneri, e coinvolge tutti gli abitanti del centro che sfilano
per le vie del centro mascherati e con il
volto sporco di fuliggine. La processione trascina un grande pupazzo detto
Don Conte, reputato il responsabile dei mali del villaggio.
Alla sera viene celebrato il processo a Don Conte, che colpevole
viene impiccato e bruciato.
Famosi e gustosi sono i prodotti agroalimentari tipici che
il centro offre: i suoi formaggi, il tipico pane carasau,e
i rinomati dolci tipici.
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